Negli ultimi tre mesi un gruppo spontaneo di studenti e docenti ha avviato una misurazione scientifica dei consumi dell'istituto. Il punto di partenza è stato l'audit energetico dell'edificio storico, costruito negli anni Settanta e bisognoso di interventi strutturali.

Attraverso l'installazione di centraline di monitoraggio open source progettate dagli studenti del laboratorio di fisica applicata, sono stati rilevati i picchi di consumo elettrico e termico nelle fasce orarie notturne e durante i fine settimana.

«Non si tratta di rinunciare al comfort o di fare sacrifici sterili, ma di imparare a conoscere davvero quanta energia consumano le nostre abitudini quotidiane», spiega la professoressa Laura Bianchi durante l'assemblea d'istituto.

I risultati hanno già portato a una delibera del Consiglio d'Istituto: entro la fine dell'anno scolastico verranno installate valvole termostatiche smart su tutti i termosifoni e un impianto fotovoltaico da 40 kW sul tetto della palestra coperta.

Un cambiamento concreto che dimostra come la scuola possa farsi laboratorio civico ed ecologico, partendo dall'ascolto e dall'iniziativa responsabile delle nuove generazioni.