Un silenzio carico di tensione ha accompagnato ieri sera la prima rappresentazione dell'Antigone di Sofocle, allestita dagli studenti del laboratorio teatrale diretto dalla professoressa De Angelis.
La scelta registica ha sorpreso il pubblico: niente tuniche o ambientazioni arcaiche, ma una scenografia essenziale dominata da schermi digitali e costumi moderni, in cui il conflitto eterno tra legge morale e potere politico risuona con drammatica attualità.
Straordinaria l'interpretazione della protagonista, Beatrice Conti, capace di dare corpo e voce all'ostinata fedeltà ai propri valori di fronte all'autoritarismo del re Creonte.
“«Il teatro classico non è archeologia: parla a noi oggi con una forza devastante, costringendoci a interrogarci su cosa significhi avere coraggio civile», riflette l'aiuto regista Lorenzo all'uscita dalla sala.”
Lo spettacolo sarà replicato venerdì mattina per tutte le classi del triennio, seguito da un dibattito con i docenti di storia e filosofia.
